Associazione Nazionale per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili – Sezione di Roma

Settembre 2020 – Scuola e integrazione

Il diritto allo studio è davvero universale nel nuovo millennio?

Quando un non addetto ai lavori osserva i ragazzi affetti da disabilità grave nelle classi con gli altri bambini si potrebbe chiedere se fossero più adatte le classi speciali di un tempo, ma da questa riflessione vorremmo tentare di spiegare e far spiegare alla comunità il motivo profondo della vera integrazione scolastica.

Innanzitutto si parla di parità di diritti all’istruzione per chiunque abbia una difficoltà senza discriminazione alcuna, in seguito si può approfondire il discorso parlando della possibilità di adattamento che la persona con disabilità può dare ai compagni di classe.

Gli altri alunni possono imparare concetti fondamentali come la tolleranza, la collaborazione, il rispetto altrui e aspetti relazionali più complessi che potrebbero renderli persone migliori. Inoltre, il diritto allo studio e alla parità di accesso ai mezzi accademici permette alle persone affette da disabilità di crescere maggiormente e, in alcuni casi, di ottenere gli stessi risultati dei pari.

Torna in alto